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DENOMINAZIONE - SCOPO - SEDE

Art. 1 - L'ACCADEMIA DEGLI IMPERFETTI ha sede in Meldola (Forlì-Cesena) in piazza Felice Orsini 12. Presso la sede accademica sono costituiti il domicilio legale e la Presidenza e gli organi sociali possono riunirsi anche in altra sede. L'anno accademico decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre. 

Art. 2 - L'Accademia è apolitica, non persegue scopi di lucro ed ha come finalità la promozione e la diffusione della cultura nei suoi aspetti letterari, storici, artistici e scientifici. Per ottenere questi scopi si propone, con mezzi propri od in concorso con Enti o Istituzioni, di organizzare corsi di conferenze e mostre, di promuovere ricerche attinenti le memorie, i personaggi, le tradizioni locali e divulgarne i risultati.

ASSOCIAZIONE ALL'ACCADEMIA

Art. 3 - La partecipazione all'Accademia è titolo onorifico, per cui l'ammissione ad essa viene deliberata dal Consiglio di Presidenza su proposta scritta, presentata e firmata da almeno tre (3) Accademici. Il Consiglio provvederà ad accettare o a respingere le proposte: in quest'ultimo caso non è tenuto a darne motivazione alcuna.

Art. 4 - La qualità di Accademico si perde nei seguenti casi:
a) per dimissioni volontarie.
b) per morosità e automaticamente, qualora il Socio Ordinario non provveda al   versamento della quota annuale entro il 30 giugno dell'anno accademico.
c) per il mancato rispetto delle regole dettate nel presente Statuto.
d) per gravi motivi di ordine morale o penale determinati da azioni commesse dal   Socio e lesivi per il decoro ed il prestigio dell'Accademia.

Nei casi contemplati alle lettere b) e c) la decadenza viene dichiarata dal Consiglio di Presidenza; nel caso contemplato alla lettera d) la decadenza viene dichiarata dal Collegio dei Probiviri, non prima di aver eseguito i dovuti accertamenti.
Nel caso di dimissioni volontarie o di esclusione forzata il Socio, dopo la cessazione della sua appartenenza all'Accademia, non può ripetere i contributi versati, nè può pretendere alcun diritto sul patrimonio dell'Accademia stessa.

Art. 5 - I Soci chiamati a far parte dell'Accademia si distinguono in Soci Ordinari, Benemeriti, Onorari.

a)  SOCI ACCADEMICI ORDINARI - Sono coloro che pagano i contributi    sociali e godono del diritto di voto.
b) SOCI ACCADEMICI BENEMERITI - Sono scelti fra coloro che vantano titoli  di benemerenza verso l'Accademia o che abbiano cooperato o cooperino al    raggiungimento degli scopi che il sodalizio si propone. Essi possono partecipare   alle Assemblee solo in veste di uditori e non di votanti.
c) SOCI ACCADEMICI ONORARI - Il titolo viene conferito a persone che    abbiano conseguito, in Italia o all'Estero, alta considerazione nelle arti, nelle    scienze, nelle tecniche o nel campo sociale e umanitario.


ORGANI SOCIALI

Art. 6 - L'Accademia è diretta e amministrata da un Consiglio di Presidenza composto   da sette Consiglieri effettivi.

Art. 7 - I membri del Consiglio di Presidenza, tutti scelti fra gli Accademici Ordinari,   vengono eletti dall'Assemblea generale dei Soci con votazione a scrutinio    segreto e con la maggioranza dei voti: essi durano in carica due anni ed i singoli   componenti possono essere rieletti. Le cariche di Presidente, Vice-Presidente,   Segretario e di Cassiere-Economo, se non designate dall'Assemblea, vengono   assegnate a maggioranza di voti dal Consiglio di Presidenza.

Art. 8 - Per la validità delle riunioni del Consiglio di Presidenza è necessaria la presenza   di almeno quattro membri del Consiglio stesso: le deliberazioni sono prese con   la maggioranza dei voti dei presenti e, in caso di parità, prevale quello del    Presidente. Il membro di Consiglio che, senza giustificazione, non partecipi per   tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio, verrà ritenuto dimissionario.

Art. 9 - Spetta al Consiglio di Presidenza:

a) dirigere l'attività dell'Accademia, curare la sua amministrazione e predisporre i   bilanci.
b) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea.
c) prendere i provvedimenti e le decisioni che, per statuto, non siano demandate   all'Assemblea.
d) organizzare le Tornate Accademiche ed eventuali conferenze tenute da    Accademici e non, decidendo le date e gli argomenti da trattare.


Art. 10 - Il Presidente rappresenta l'Accademia nei rapporti con gli Accademici, con le   Autorità e con terzi: ha la firma sociale, sottoscrive i conti, garantisce    l'osservanza dello Statuto, convoca e presiede le assemblee e le riunioni del    Consiglio di Presidenza. In caso di impedimento il Presidente viene sostituito   nelle sue funzioni e attribuzioni dal Vice-Presidente: nell'eventualità di    impedimento anche di quest'ultimo ne ssumerà le funzioni il Consigliere più    anziano in età.

Art. 11 - Il Segretario compila i verbali delle adunanze, gestisce e custodisce gli archivi di   protocollo e di documentazioni varie, come pure la biblioteca e si occupa della   trasmissione degli inviti. Compila ed aggiorna l'inventario delle cose mobili di   proprietà dell'Accademia.

Art. 12 - Il Cassiere-Economo cura il patrimonio dell'Accademia attraverso il rapporto   con la Banca, aggiorna il registro dei movimenti di denaro in entrata e in uscita,   si occupa della riscossione delle quote dei Soci e paga le spese ed i fornitori    dietro mandato del Presidente.

Art. 13 Il patrimonio dell'Accademia è costituito:
a) dalle quote, definite annualmente dall'Assemblea, pagate dai Soci Accademici   Ordinari anticipatamente entro il 31 gennaio di ciascun anno
b) da eventuali sussidi, lasciti o donazioni di qualsiasi provenienza.
c) da entrate comunque pervenute all'Accademia.
d) dalle cose mobili risultanti in inventario.

Art. 14 Tutto il patrimonio, nei casi previsti dall'Art. 27 del Codice Civile, verrà    trasferito all'Ente o Istituzione con scopi similari designati dall'Assemblea    generale nei modi di legge.

ASSEMBLEA ACCADEMICA

Art. 15 L'Assemblea generale degli Accademici deve essere convocata, a mezzo posta e  con preavviso di otto giorni, almeno una volta all'anno per l'approvazione dei   bilanci. La convocazione dovrà indicare luogo, data e ora della prima e della   seconda convocazione, nonchè gli argomenti che si intendono discutere.
 Il Consiglio di Presidenza può indire altre assemblee di propria iniziativa o su   richiesta scritta e motivata di un gruppo di Soci, pari almeno ad un decimo degli  associati.

Art. 16 Le riunioni dell'Assemblea generale sono valide, in prima convocazione, con la   partecipazione della metà più uno degli Accademici Ordinari e, in seconda    convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. Gli Accademici Ordinari   che non possono intervenire alle assemblee possono farsi legittimamente    rappresentare, con delega scritta, da uno dei Soci Accademici Ordinari presenti;  nessuno di questi può presentare più di due deleghe.
 Le deliberazioni sono sempre adottate a maggioranza di voti.
 Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la   loro responsabilità, i Consiglieri e i Sindaci Revisori non hanno voto.
 Per modificare lo Statuto occorre la presenza di almeno quattro quinti degli    associati, mentre per deliberare lo scioglimento dell'Accademia e la devoluzione   del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

Art. 17 Spetta, in particolare, all'Assemblea:

a) deliberare sugli  argomenti iscritti all'ordine del giorno.
b) approvare il bilancio preventivo e consuntivo.
c) nominare i componenti del Consiglio di Presidenza, i Revisori dei conti e il    collegio dei Probiviri.
d) deliberare sulle modifiche dello statuto.
imperfecti@imperfecti.org